Varici e Gravidanza
E-mail
Password

Registrati »
Password dimenticata »

 
Cerca
Varici e Gravidanza
HOME | PAZIENTI | GRAVIDANZA

IVC e GRAVIDANZA
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Edoardo Colombo

Scuola di Specializzazione in Farmacologia - Università Insubria (Varese)

Una delle situazioni più comuni durante la gravidanza è la comparsa di vene e/o capillari alle gambe. Queste vene possono presentarsi marcatamente ingrandite e patologiche (varici) oppure semplicemente più evidenti di quanto lo fossero in precedenza.
Il denominatore comune di questi quadri clinici è la contemporanea comparsa o accentuazione di alcuni disturbi come stanchezza, sensazione di pesantezza e tensione nelle gambe ("gambe dure"), formicolii o crampi notturni, improvvise "scosse elettriche" all'inguine o alla caviglia, piedi gonfi (specie alla sera).

Una discreta percentuale di donne è già affetta da una patologia venosa prima della gravidanza (varici o capillari diffusi): in questi casi le modificazioni anatomiche e funzionali che accompagnano la circolazione venosa soprattutto durante gli ultimi mesi di gravidanza possono causare un'accelerazione dei processi varicosi che diventano più gravi e visibili.
Tra queste patologie annoveriamo le lesioni delle vene safene (le grosse vene della faccia interna delle gambe) durante la/le gravidanze precedenti e/o alle valvole delle vene femorali (le vene profonde delle gambe). Occorre premettere subito che questi disturbi non sono solo antiestetici ma comportano anche un sovraccarico per il cuore ed il rischio d’infiammazione acuta per le vene dilatate in modo abnorme. Questa infiammazione viene oggi definita come "trombosi superficiale" ed ha soppiantato nella terminologia medica il vecchio termine di flebite.

Il rischio di sviluppare una trombosi venosa aumenta statisticamente (e logicamente) dopo la prima gravidanza: le vene varicose peggiorate durante una gravidanza presentano una parete molto più fragile che, anche a causa della loro superficialità, va incontro facilmente a fenomeni di infiammazione dovuti a traumatismi (anche quelli domestici di modesta entità) oppure a stiramenti e trazioni asimmetrici, a causa della tortuosità della vena, con pericolo di occlusione del flusso venoso. A volte la gravidanza rivela un problema venoso che fino allora era rimasto clinicamente silente; questo accade poiché durante la gestazione avvengono modificazioni a carico della circolazione della donna, sia in senso quantitativo che in senso qualitativo. Innanzitutto si osserva un incremento del volume del sangue: già all’inizio della gravidanza (II - III mese) il volume della massa sanguigna aumenta, complessivamente, del 20%.

La produzione degli ormoni della gravidanza provoca una diminuzione del tono vascolare che porta così alla dilatazione dei vasi. Durante la gestazione il ritorno venoso è ostacolato anche dalla compressione esercitata sulle vene del bacino dall’utero che si ingrossa.
Esistono ovviamente dei validi rimedi a tutto ciò.

Innanzitutto è bene evitare il più possibile di stare in piedi a lungo: la posizione eretta, a causa della forza di gravità, scarica sulle vene delle gambe tutta la massa sanguigna e se queste sono incontinenti o varicose, le dilata enormemente.
Bisogna poi fare attenzione a non sedersi su sedie o poltrone troppo basse; l'eccessiva angolatura dell'articolazione del ginocchio provoca lo "strozzamento" delle vene superficiali.
Bisogna sforzarsi di camminare molto e, se possibile, nuotare: questi tipi di attività ginnica sono dei toccasana per il circolo venoso e mantengono il tono muscolare in efficienza, con relativo guadagno del ritorno venoso.

Nel caso di un lavoro sedentario  bisogna alzarsi in piedi per qualche momento e portare calze elastiche.

Assolutamente da evitare sono i bagni troppo caldi e le situazioni ambientali dove la temperatura sia troppo elevata (sauna).

Soprattutto bisogna indossare costantemente calze elastiche idonee.

La calza elastica è, a tutti gli effetti, un dispositivo terapeutico.
Una calza della compressione idonea sarà in grado di prevenire problemi venosi durante la gravidanza ed il post-partum.


Varici e Gravidanza

varici gravidanza, insufficienza venosa, pressoterapia