CELLULITE: inestetismo e malattia.
Prof. Pier Antonio Bacci
Responsabile Centro Medicina Estetica Casa Cura S. Chiara - Firenze
Docente Chirurgia Estetica Scuola Chirurgia Università di Siena
Presidente Accademia Italiana della Bellezza
Molti artisti hanno creato le loro migliori opere rappresentando una bella donna, lo stesso Pitigrilli definisce le gambe come «i rosei pistilli delle gonne».
Nella mitologia, Mercurio, che rubava agli Dei per favorire la crescita degli Uomini, è rappresentato con le ali ai piedi, in segno di movimento e continua ricerca di perfezione e conoscenza.
Sappiamo, infatti, che le gambe rappresentano lo slancio verso il cielo e la pista di decollo verso la bellezza, il camminare descrive poi l'armonia del corpo: «dal camminare sembrava una dea» diceva Virgilio.
La cura del corpo e la ricerca della bellezza iniziano proprio dalla conoscenza dei principi universali, della propria struttura e del sé.
Al medico ed al chirurgo va il compito di conoscere e saper applicare per rimediare, ai medici e chirurghi della bellezza va invece un compito molto più gravoso: quello di percepire, comprendere e favorire la bellezza, poiché salute e bellezza vanno spesso di pari passo.
Capillari e cellulite, come un graffio in un bel quadro, rovinano l'armonia delle gambe, molto spesso rappresentano il primo inestetico sintomo di una futura malattia.
Quando non è conseguente a malattia, l'invecchiamento cutaneo è un'espressione di vita sbagliata o di errori alimentari. La pelle, con tutti i suoi attributi e componenti, è un importantissimo indicatore diagnostico che permette di riconoscere presto le più piccole variazioni metaboliche, locali o sistemiche, per intervenire prima che i processi di alterazione funzionale divengano fenomeni di alterazione organica.
Una tipica espressione di questi errori “funzionali” possiamo trovarla nella cosiddetta « cellulite », un inestetismo che rappresenta una delle maggiori e più diffuse patologie estetiche dell'attuale civilizzazione del sesso femminile. E proprio la cellulite è uno strumento che il corpo utilizza per dire “Help me”, aiutatemi, perché qualcosa non funziona.
La bellezza femminile è rappresentata soprattutto dalla differente distribuzione del grasso rispetto all'uomo. " La si chiamerà Donna perché dall'uomo è stata tolta " dice la Bibbia della partner sessuale dell'uomo, oltre ad essere la vita stessa e l'immagine della bellezza.
I glutei formosi e rotondi della più antica statua della Venere di Milo rispondono a principi naturali dove la natura ha collocato, in zone precise del corpo femminile, un numero consistente di cellule grasse dette adipociti. Questi contenitori di acidi grassi arrivati nel corpo attraverso il cibo sono una miniera di energia vivente di riserva. Tali adipociti hanno caratteristiche particolari poiché sono molto resistenti alle diete ed ai farmaci, infatti è questo il grasso ideale per reinserire nei tessuti ceduti del viso, costituendo una carica di energia e di gioventù.
Ma quando le sostanze alimentari che arrivano non sono di buona qualità, quando gli zuccheri sono in eccesso e le funzioni di depurazione del corpo non funzionano a sufficienza, allora arrivano le degenerazioni della matrice interstiziale e, contemporaneamente, ecco l'inizio degli inestetismi della cellulite.
Certamente il buon Dio ha pensato anche alla bellezza ed all'armonia del corpo dando al tessuto grasso la responsabilità di disegnare la silhouette con una serie di dolci semicurve che ricordano l'armonia e la geometria della natura. Sta all'uomo non sciupare e mantenere questa bellezza. Ma come?
La cellulite non è un'affezione particolarmente grave dal punto di vista medico, ma certamente rappresenta l'inestetismo più diffuso e mal tollerato dal mondo femminile.
Come è noto il termine cellulite è improprio poiché, con il suffisso “itis “ o “ite” in medicina, si intende una infiammazione o un'infezione, quindi si potrebbe intendere la cellulite come un'infiammazione delle cellule. Nella cellulite, nella maggior parte dei casi, non esiste un'infiammazione della cellula (almeno nelle fasi tardive) ma, semmai, un'alterazione dei tessuti interstiziali. Infatti, sia l'aumento del grasso localizzato o del liquido che ristagna tra i tessuti, sia l'alterazione e la retrazione dei setti connettivali di sostegno, sono la causa, in tempi e modi diversi, della classica “ buccia d'arancia” cioè della più tipica espressione della cellulite.
La buccia d'arancia non è solo un inestetismo ma il primo segno clinico vero che indica “a chi sa leggere” che qualcosa non va nell'attività delle cellule e nei processi di depurazione dei tessuti.
Le cellule e gli organi del corpo, nella loro attività quotidiana, hanno bisogno di un terreno ideale dove lavorare, di varie reti di comunicazione e di trasporto per produrre e diffondere i vari prodotti della loro attività. Come tutte le industrie vengono utilizzate sostanze fondamentali e creati dei prodotti di scarto che devono essere eliminati per non intossicare i tessuti ed alterare i meccanismi vitali di produzione.
La cosidetta cellulite è una delle prime espressioni di una alterato stato di depurazione dell'organismo. Imparare a conoscerla significa fare della vera medicina preventiva mantenendo, nel frattempo, la propria bellezza.
Oggi sappiamo che esistono differenti forme di cellulite, circa 29, la maggior parte delle quali inizia con l'alterazione tossica dei tessuti di sostegno che va poi a danneggiare le altre strutture. Se studiamo attentamente le varie forme vediamo che possiamo avere un aumento di adiposità localizzata (da alterazione ormonale e alimentare), una disfunzione dei vasi venolinfatici ( da ristagno di liquidi di scarto), un'alterazione dei tessuti di sostegno (per alterata deposizione di zucchero nelle fibre di collagene) e una disfunzione della matrice interstiziale, cioè di quel mare interno che è la base di tutte le reazioni vitali.
Poiché la matrice interstiziale è collegata al sistema ghiandolare endocrino tramite i capillari ed al sistema nervoso centrale tramite le terminazioni periferiche dei nervi vegetativi, ed entrambi sono collegati l'uno all'altro nel midollo spinale, i centri superiori di regolazione possono così essere influenzati dalla matrice. Si possono così comprendere anche le relazioni esistenti fra sistema depurativo e sistema adiposo, fra psiche e sistema immunitario. Sappiamo bene, infatti, che esiste una netta relazione fra psiche e corpo, tali alterazioni influiscono anche sull'umore oltre che costituire l'inizio di tutte le malattie degenerative.
Quindi, per prima cosa, occorre purificarsi: questa è la vera cura della cellulite, ma sempre dopo una precisa diagnosi clinica, che oggi è possibile.
Il primo obiettivo è quindi una diagnosi precoce.
La cellulite inizia in particolare nelle giovani donne che iniziano a prendere la pillola, è il lipoedema.
Pochi semplici test, primo fra tutti la ricerca dei radicali liberi, assieme all'ecografia, al pain ultrasonic test ed alla videocapillaroscpia, potranno far conoscere i vari tipi di cellulite.
Il trattamento medico di qualunque forma di patologia cellulitica dovrà iniziare con un ciclo preventivo caratterizzato da una terapia depurativa e antiossidante diretta al miglioramento della disbiosi intestinale e della regolarizzazione dello stato ossidativo e metabolico del paziente. Il nostro protocollo di trattamento, definito protocollo “BIM.ED –TCD”prevede varie fasi:
TERAPIA DEPURATIVA FUNZIONALE. E' la base di ogni trattamento ed è finalizzata alla depurazione dell'organismo.
DIETOTERAPIA . Quando c'è sovrappeso o alterazione del tessuto grasso occorre fare una dieta diretta a diminuire il grasso senza perdere acqua e tessuto muscolare, di norma aminoacidica per 15-20 giorni.
MESOTERAPIA . quando c'è presenza di edema e gambe gonfie, cellulite calda.
OSSIGENOCLASIA. Si tratta di infiltrazioni di ossigeno nei tessuti ed è utilissima nella cellulite adiposa. l
CARBOSSITERAPIA. Un trattamento' attivo sui tipi di cellulite caratterizzate da sofferenza vascolare superficiale, cellulite fredda.
ENDERMOLOGIE . E' il trattamento di fondo della malattia cellulitica ed agisce sul tessuto connettivo ristrutturandolo con conseguente azione anche sul sistema linfatico. Si tratta di un trattamento completo eseguito con una particolare e sofisticata strumentazione che fa un massaggio ed una stimolazione del connettivo.
LIPOSCULTURA: E' il trattamento chirurgico di elezione per le adiposità localizzate e le alterazioni del contorno corporale.
TERAPIA FARMACOLOGICA . Si utilizzano integratori alimentari idonei, farmaci flebotonici, sostanze antiossidanti o attive sul tessuto connettivale.
TERAPIA COSMETICA. Un utile il completamento offerto dai trattamenti estetici.
VALUTAZIONE PSICOEMOTIVA. E' un momento importante poiché permette di scoprire la vera motivazione che spinge la paziente a eseguire delle terapie.
Oggi abbiamo anche la DERMOELETTROPORAZIONE , una metodica che utilizza particolari lunghezze d'onda per favorire l'apertura di “porte elettriche” fra le cellule che possono fare passare alcune molecole, come elastina e collageno. Tale metodica, usata particolarmente dopo una lieve dermoabrasione eseguita con cristalli di corundum per togliere lo strato corneo, permette di fare reagire le iniziali regioni di ipotrofismo dermoipodermico, come la regione interno coscia, la parte inferiore del gluteo, alterata dalle lunghe ore sopra una sedia, o la parte inferiore del braccio spesso rilassata.
Ma i miracoli nessuno li sa fare, certamente esiste sempre un netto miglioramento dei tessuti, ma è importante ricordarsi da bambini di non ingrassare e di non assumere molti dolci e sostanze zuccherate poiché, particolarmente le ragazze, nel momento del menarca, possono pagare il pedaggio degli errori fatti proprio con le smagliature e con la propria cellulite, di difficile soluzione domani.
Folle chi pensa che esista una sola terapia per tutto, quando la diagnosi è precisa e le terapie sono ben sfruttate nelle loro potenzialità, i risultati saranno migliori ed il medico…..avrà onorato il suo giuramento di Ippocrate, ma soprattutto vedrà il sorriso della paziente.
Ma il medico va aiutato e così la Paziente finirà per essere il vero autore del proprio miracolo estetico, fatto di sacrificio e costanza.
VADEMECUM PER LE GAMBE
1) Non restare in posizione eretta e fermi per troppo tempo. Se costretti, alzarsi ogni tanto sulle punte dei piedi. Questo vale anche per la posizione seduta protratta.
2) Combattere l'ozio in tutte le sue forme
3) Passeggiare in abbondanza
4) Evitare scarpe non idonee alla struttura ( troppo alte o troppo basse), camminare spesso senza scarpe.
5) Evitare indumenti troppo stretti
6) Evitare fonti di calore
7) Preferire la doccia alla vasca
8) Dormire con il letto leggermente rialzato in basso, basta un cuscino
9) Durante il giorno alzare ogni tanto le gambe.
10) Non accavallare le gambe
11) Se costretti a letto per interventi chirurgici muovere spesso le gambe e indossare calze antitrombo
12) Evitare di grattarsi
13) Diminuire , se possibile, il fumo e gli alcolici
14) Non ingrassare
15) Evitare i cibi piccanti e ridurre il caffè.
16) Mangiare molte verdure, legumi e frutta, ridurre carboidrati e dolci e cibi conservati.
17) Utilizzare integratori alimentari di qualità e di sperimentata preparazione, consigliati dal medico o dal farmacista
18) Nel fare lunghi viaggi in bus o macchina, ogni tanto fermarsi a camminare.
19) Nei lunghi viaggi aerei, dove si può rischiare embolie, anche se come caso raro, evitare di portare slip stretti all'inguine e scarpe scomode. Diminuire l'uso di formaggi e di alcolici. Muovere spesso le gambe ed indossare calze a compressione graduata.
20) Passeggiare spesso, poi bicicletta, i più giovani facciano corsa senza forzare e con pochi scatti
21) Evitare da fare pesi in palestra, ottimo il tapis roulant, ginnastica con musica, piscina e linfodrenaggio manuale.
22) Attenzione agli sport violenti per chi ha varici.
23) Ricordare che la cellulite è una delle cause di insufficienza venulolinfatica e di sintomi dolorosi e pesantezza, mentre i difetti del piede causano spesso le varici.
24) Utilizzare le calze elastiche quando consigliate dallo specialista.