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STATUTO
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| STATUTO |

Art.1 – E’ costituita una associazione no-profit denominata “The Compression Therapy study Group” – con sigla “CTG”, con sede legale in Colle Val d’Elsa (Siena), Via XXV Aprile 152 c/o “The Compression Therapy research Center”.

 

Art.2 – L’Associazione non ha scopo di lucro ed ha per oggetto:

a) Studiare la terapia compressiva in flebolinfologia e nei suoi vari aspetti teorici e pratici attraverso studi e programmi di ricerca scientifica.

b) Promuovere la terapia compressiva favorendo tutti gli aspetti tecnici, logistici, formativi e sanitari legati allo sviluppo dei metodi di studio e cura della patologia venolinfatica.

c) Promuovere e realizzare programmi di studio e ricerca interdisciplinari sulla terapia compressiva nelle varie branche specialistiche (angiologia, cardiologia, chirurgia generale, chirurgia vascolare, dermatologia, ginecologia e ostetricia, ortopedia, urologia ecc.).

d) Promuovere e realizzare programmi di studio e ricerca interdisciplinari sulla terapia compressiva nella profilassi e terapia del tromboembolismo venoso.

e) Promuovere l’informazione sull’uso corretto della terapia compressiva (in particolare tutori elastici e bende) alla classe medica, paramedica e alla popolazione in generale.

f) Definire e migliorare le varie metodologie e tecniche con la ricerca di nuove conoscenze di fisiopatologia e con lo studio ed il perfezionamento di nuove metodologie, tecniche, strumenti, terapie, protocolli, indagini e piani di lavoro che servano agli scopi dell’Associazione, collaborando in ciò con le Università, le Aziende Ospedaliere, le ASL e con altri soggetti pubblici e privati del settore.

g) Favorire mediante borse di studio, contributi e premi, concorsi o pubblicazioni, il progetto di attività sul piano scientifico attinenti agli scopi dell’Associazione.

h) Promuovere e sviluppare incontri culturali fra le società scientifiche straniere e nazionali aventi anche in parte finalità analoghe.

i) Organizzare Congressi e Simposi, Eventi e Corsi di formazione, Stages pratici a livello locale, nazionale o internazionale per medici, paramedici e specialisti del settore affidando a terzi la gestione organizzativa, amministrativa e logistica.

j) Svolgere attività di tutela, collaborazione e supporto delle Associazioni che si interessano al benessere ed alla salute pubblica, per quanto riguarda la flebologia e le patologie ad essa correlate, con particolare riguardo all’oggetto dell’Associazione.

k) Patrocinare la pubblicazione di lavori scientifici collaborando con le Università o altri Enti pubblici e privati preposti alla ricerca scientifica.

Art.3 – L’Associazione è apolitica e partecipa solo a manifestazioni aventi fini scientifici, culturali, sociali e formativi.

Art.4 – Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che avranno aderito all’invito formulato dal Direttore Scientifico su segnalazione di particolari meriti o per interessi scientifici nel campo specifico e dopo approvazione a maggioranza assoluta da parte del Consiglio Direttivo.
Possono fare parte dell’Associazione medici, paramedici, personalità, persone fisiche ed Enti pubblici o privati, con i loro legali rappresentanti, cultori od attivi nel settore flebolinfologico e patologie correlate, in particolare esperti nella terapia compressiva.

Art.5 - I “Membri aderenti” sono coloro che hanno accettato l’invito a fare parte dell’Associazione. I Membri aderenti sono quei laureati in Medicina e Chirurgia, paramedici, esperti del settore oppure privati o rappresentanti di Enti pubblici o privati, Istituzioni o Organizzazioni che si interessano attivamente di terapia compressiva nelle varie branche specialistiche.

Art.6 – Il Consiglio Direttivo dell’Associazione è formato dai Soci Fondatori ed Ordinari le cui cariche verranno aggiornate di norma ogni tre anni, salvo eventuale diversa decisione ratificata dal Consiglio Direttivo, in ogni caso con durata non inferiore a due anni e non superiore a quattro anni. Il Consiglio Direttivo può essere rieletto soltanto una volta nella stessa composizione di cariche. Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di quattro ad un massimo di sette persone, di cui due dovranno essere Soci Fondatori, e prevede un Direttore Scientifico, un Segretario, i Consiglieri. Al Consiglio Direttivo è demandata la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Propone, vota e delibera a maggioranza assoluta le variazioni statuarie, delibera circa i bilanci, i conti preventivi e consuntivi, approva i programmi dell’attività scientifica e formativa. A parità di voti prevale quello del Direttore Scientifico. Sono ammesse le deleghe in carta libera. Il Consiglio nomina e ratifica le cariche, stabilisce le sue mansioni che sono di tipo logistico, amministrativo e politico, rappresentando la difesa dell’immagine scientifica e didattica dell’Associazione, i rapporti con Enti e Strutture. Qualunque attività che preveda un contratto operativo, utilizzazione del Logo, organizzazione formativa deve essere approvata e attuata dal Consiglio Direttivo.

Art.7 – Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Direttore Scientifico e il Segretario. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno e ogni qualvolta ne faccia richiesta il Direttore Scientifico. Il Consiglio Direttivo si convoca senza formalità alcuna ma, in caso di necessità, con lettera spedita almeno dieci giorni prima della data di convocazione o via fax o e-mail almeno cinque giorni prima. In assenza del Direttore Scientifico il Consiglio Direttivo è presieduto dal Segretario o, in sua assenza, dal membro più anziano in carica. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide ancorché non formalmente convocate purché siano presenti il 75% dei Consiglieri.

Art.8 – Il Direttore Scientifico ha la legale rappresentanza dell’Associazione, di fronte a terzi ed in giudizio.
Il Segretario del Consiglio Direttivo sovrintende alla gestione finanziaria e organizzativa in conformità alle indicazioni del bilancio, tiene aggiornati i registri, tiene i rapporti con i terzi affidatari della gestione logistico-amministrativa. Ha in custodia i beni sociali, redige i verbali delle riunioni e li sottoscrive con il Direttore Scientifico, coordina gli archivi dell’Associazione e l’ufficio stampa.

Art.9 – Il Direttore Scientifico presiede il Consiglio Direttivo e il Comitato Scientifico.

Art.10 – Nella prima riunione del primo Consiglio Direttivo si provvederà alla ratifica delle cariche e alla scelta del coordinamento di immagine dell’Associazione, ai collegamenti con le altre società scientifiche, alla definizione degli specifici incarichi dei singoli componenti ed alla definizione delle linee programmatiche iniziali dell’attività anche sul piano scientifico.

Art.11 - Il primo Consiglio Direttivo sarà in carica fino al 31 Dicembre 2006 e sarà costituito da:

- Prof. Pier Antonio Bacci

- Dott. Valerio Bianchi

- Prof. Marcello Izzo

- Prof. Fabrizio Mariani

Art.12 – Il Direttore Scientifico sovrintende alla conduzione delle attività scientifiche e formative guidando il Comitato Scientifico, costituito anche dai Membri aderenti, e coordina e affida a specialisti l’organizzazione delle attività dell’Associazione.

Art.13 – Il Comitato Scientifico è il motore ideativo e operativo scientifico dell’Associazione. Nell’ambito del proprio lavoro il Comitato Scientifico può istituire commissioni specialistiche, composte da Membri aderenti e/o Ricercatori non appartenenti all’Associazione, con il compito di sviluppare e promuovere studi, ricerche, corsi di aggiornamento e meeting.
Le commissioni sono coordinate da un medico o docente o ricercatore, come Responsabile del progetto di studio o di ricerca, impegnato nel settore relativo e nominato dal Comitato Scientifico.
A giudizio del Direttore Scientifico o del Consiglio Direttivo, e dopo approvazione del Consiglio Direttivo, un Membro aderente o un Ricercatore può essere sostituito per una giusta causa relativamente agli scopi dell’Associazione, alle strategie del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico o relativamente al comportamento.

Art.14 – Il Comitato Scientifico è composto da un minimo di tre ad un massimo di 15 Membri compreso il Direttore Scientifico ed il Segretario. E’ presieduto dal Direttore Scientifico e formato anche dai Membri aderenti, proposti dal Direttore Scientifico ed approvati dal Consiglio Direttivo. Il Comitato Scientifico si riunisce almeno due volte l’anno o quando ne faccia richiesta il Direttore Scientifico, il Segretario o tre Membri congiuntamente. Il Comitato Scientifico si convoca senza formalità alcuna ma, in caso di necessità, con lettera spedita almeno dieci giorni prima della data di convocazione o via fax o e-mail almeno cinque giorni prima. In assenza del Direttore Scientifico il Comitato Scientifico è presieduto dal Segretario o, in sua assenza, dal Membro più anziano in carica. Delibera a maggioranza assoluta dei presenti ivi compreso il Direttore Scientifico. A parità di voti prevale quello del Direttore Scientifico. Sono ammesse le deleghe in carta libera. Le riunioni del Comitato Scientifico sono valide ancorché non formalmente convocate purché siano presenti la metà dei Membri più uno.

Art.15 – Il presente statuto fa parte integrante e sostanziale dell’atto di fondazione.

Art.16 - Per tutto quello non espressamente previsto nel presente statuto valgono le norme in materia del Codice Civile.

MODIFICHE STATUTARIE ATTUATE su DELIBERE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO:

01/10/2003 “…Viene stabilito all’unanimità, in parziale aggiunta all’art. 13-14 dello Statuto, di poter nominare nel Comitato Scientifico, su richiesta motivata del Direttore Scientifico e con voto a maggioranza assoluta dei Membri del C.D., Membri Aderenti Onorari. Tali Membri saranno individuati tra esperti di chiara fama nazionale e internazionale e in base alla qualità dei lavori scientifici pubblicati, oppure tra coloro i quali abbiano contribuito in modo determinante allo studio, alla conoscenza e alla diffusione della terapia compressiva. I Membri Aderenti Onorari non avranno diritto di voto.”

19/12/2003 “…Si decide inoltre all’unanimità che la qualifica di Membro Aderente Onorario sarà sempre riservata al Presidente in carica ed ai past-presidents del CIF (Collegio Italiano di Flebologia).”

19/09/2005 “…Dopo ampia discussione si decide all’unanimità di aumentare il numero massimo dei Membri che potranno far parte del Comitato Scientifico a 35 e di aggiungere alle cariche già previste quella del Coordinatore Regionale, da nominare da parte del Comitato Scientifico tra i Membri Aderenti del Comitato Scientifico stesso. I Coordinatori Regionali saranno eletti secondo le norme già previste nello Statuto. "

23/02/2006 "...Dopo ampia discussione si ratificano alla unanimità le variazioni dello Statuto proposte. In particolare si elimina la frase “Il Consiglio Direttivo può essere rieletto soltanto una volta nella stessa composizione di cariche” dall’articolo 6 dello Statuto; si aggiunge all’articolo 14 dello Statuto la frase “I membri del Comitato Scientifico sono eletti dal C.D. con votazione a maggioranza assoluta. I membri del Comitato Scientifico possono essere rimossi dall’incarico a giudizio del C.D., che valuta la attività scientifica svolta e vota la esclusione a maggioranza assoluta” ."